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CFO 2026: la funzione finance guida l’innovazione

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La finanza al centro della modernizzazione

Nel nuovo ciclo competitivo, parlare di trasformazione aziendale senza la funzione Finance non è più possibile. Il perimetro tradizionale del direttore finanziario si è ampliato: nel 2026 il CFO è tra gli architetti della modernizzazione, chiamato a coniugare controllo, velocità decisionale e visione di lungo periodo. In Italia questa svolta è evidente, sospinta da pressione competitiva, evoluzione normativa e crescente complessità operativa.
Da semplice centro di controllo, il Finance diventa un motore strategico: integra dati finanziari e operativi, favorisce l’allineamento con il business e mette la tecnologia – in primis l’AI – al servizio della crescita, sempre con attenzione a tracciabilità, compliance ed etica.

Cinque leve operative per il 2026

Non solo trend, ma direttrici concrete su cui i CFO possono imprimere accelerazione alla trasformazione:

  • Finanza progressiva per decisioni più rapide e informate. Non basta digitalizzare l’esistente: occorre ripensare il ruolo della funzione. Integrando dati finanziari e operativi, il CFO diventa interlocutore diretto del CEO nella definizione delle priorità, con scelte più coerenti con gli obiettivi di lungo periodo.
  • AI governata come vantaggio competitivo. L’intelligenza artificiale è già leva di modernizzazione: in Europa la spesa per i principali strumenti AI è cresciuta del 175% secondo il Soldo Spend Index. Automazione della riconciliazione, previsioni più accurate e rilevazione dei rischi in tempo reale sono realtà. Senza governance però l’innovazione espone a frodi e non conformità: servono controlli integrati nei flussi, responsabilità chiare e tecnologie con piena tracciabilità e compliance.
  • Eliminare le inefficienze per liberare valore. La gestione delle spese aziendali resta un nervo scoperto. Nel report “La zona grigia” di Soldo, tra i finance leader italiani pesano la convinzione che “tutto sia rimborsabile” (31%), la mancanza di ricevute (26%), le spese non conformi (24%) e i ritardi nelle note spese (22%). Digitalizzare il processo aumenta il controllo, offre visibilità in tempo reale sui flussi di cassa e riduce gli errori, spostando il team Finance da compiti amministrativi a contributi strategici. Il tema è reso urgente dall’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le spese di trasferta ai fini della deducibilità: la digitalizzazione delle note spese passa da scelta operativa a requisito di compliance.
  • Rafforzare il ruolo del CFO nella governance. Il CFO siede in board come voce strategica, ponte tra finanza, tecnologia e business. Valuta investimenti, presidia i rischi e indirizza iniziative capaci di generare valore misurabile, un compito cruciale per le imprese italiane alle prese con crescita, internazionalizzazione e trasformazione digitale.
  • Modello operativo agile e orientato alla crescita. La modernizzazione non è un progetto a termine ma un percorso continuo. Approccio pragmatico, qualità del dato e diffusione della cultura finanziaria diventano prioritari. I CFO che faranno la differenza sapranno combinare rigore e visione, garantendo controllo senza frenare l’innovazione.

Governance, dati ed etica come fattori abilitanti

La spinta tecnologica funziona solo se supportata da un impianto di governance solido. Significa progettare processi end-to-end con controlli nativi, definire responsabilità, assicurare auditabilità dei dati e continuità operativa. Nell’adozione dell’AI, la qualità del dato è determinante: modelli e automazioni restituiscono valore quando attingono a basi informative affidabili, aggiornate e coerenti con gli obiettivi aziendali.
Altrettanto centrale è il presidio etico: trasparenza, spiegabilità e rispetto della normativa non sono freni ma condizioni abilitanti per scalare in sicurezza. Un’AI responsabile riduce rischi, genera fiducia e consolida il vantaggio competitivo.

Dalla funzione al motore di competitività

Guidare la modernizzazione oggi significa andare oltre il perimetro tradizionale del Finance e portarlo al centro delle decisioni che contano. Le cinque leve sopra descritte delineano un percorso chiaro: integrare dati e processi, governare l’AI, digitalizzare le aree ad alto attrito, rafforzare la voce del CFO nella governance e costruire un modello operativo agile.
Così la funzione Finance evolve da custode dei numeri a abilitatore di crescita, accelerando la capacità dell’impresa di innovare e competere, coniugando tecnologia, controllo e responsabilità.