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Dal campo al capitale: Juventus e Como aprono la via alle startup

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I club diventano investitori e acceleratori

Il rapporto tra startup e club calcistici sta vivendo una trasformazione profonda: non più semplici sponsorizzazioni, ma programmi strutturati in cui le società diventano acceleratori, investitori e veri laboratori di innovazione. In Italia la svolta è già realtà con Juventus e Como, che hanno imboccato con decisione la strada del venture capital e della sperimentazione sul campo.
Questo cambio di passo si inserisce in un contesto in cui lo sport attrae capitali alla ricerca di ingressi a costi contenuti e di rendimenti potenzialmente superiori, mentre i club vengono gestiti come asset strategici. Per l’ecosistema italiano dell’innovazione significa un nuovo canale di accesso a risorse, dati e scenari reali di test, nel segno di un’adozione responsabile delle tecnologie – dall’AI ai big data – attenta a privacy, trasparenza e inclusione.

Juventus Forward: acceleratore tra AI e performance

La Juventus ha avviato da tempo “Juventus Forward”, un programma che unisce AI, analisi dei dati e sperimentazione in contesti reali, dal monitoraggio biomeccanico per prevenire infortuni all’esperienza dei tifosi allo stadio. A febbraio è stata presentata la Forward Squad, il team di startup che in questa stagione collabora con il club tra test, validazioni e sviluppo progettuale. Come ha spiegato Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy: “Siamo contenti di lanciare una “innovation squad” perché l’innovazione è parte integrante della Juventus. Qui si possono vedere startup diverse e siamo felici di potere ospitare un acceleratore di startup sportive. Siamo contenti di diventare un punto di riferimento a livello locale e nazionale. Vogliamo mettere a terra nei prossimi anni qualcosa che sia misurabile, tutte le startup sono pensate per risolvere le esigenze di Juventus nel quotidiano. Questo è un sollecito a condividere questa innovazione e la volontà è di essere un motore e una spinta di condivisione per un futuro sempre più integrante e innovativo”.
Le prime 11 realtà selezionate spaziano da biometria e prevenzione degli infortuni alla valutazione dei rischi, dall’ottimizzazione delle performance e del percorso di crescita fin dall’età giovanile alla neurotecnologia per l’allenamento cognitivo, fino all’analisi dati per affinare aspetti tecnici e tattici.

Como Ventures: il club entra nel venture capital

Il Como ha scelto una via complementare con Como Ventures, piattaforma lanciata insieme a The Players Fund – la più grande società di venture capital al mondo guidata da atleti – per posizionare il club all’incrocio tra sport, capitale di rischio e lifestyle. Le startup accedono al brand globale del club e alle sue attività locali, oltre alla rete di atleti, investitori, capitali e operatori di The Players Fund. Il programma mira a validare in condizioni reali progetti nelle fasi Seed e Serie A, presentandoli a un pubblico internazionale e puntando alla scalabilità commerciale.
Le aree di interesse sono sei:

  • health tech e human performance;
  • hospitality di lusso e travel;
  • media technology e nuovi format;
  • next-gen mobility;
  • infrastrutture per merchandising e retail;
  • sostenibilità e tutela dell’ambiente.

Il primo round di candidature si è chiuso nelle scorse settimane; la riapertura è prevista per l’estate 2026.

Un modello europeo e nuove opportunità per le startup

Il paradigma si sta diffondendo anche in Europa: il City Football Group ha sostenuto veicoli di investimento verticali sullo sport-tech; il Barcellona ha creato un Innovation Hub dedicato a scouting, prototipazione e trasferimento tecnologico; il Benfica è stato tra i pionieri con programmi di accelerazione; la DFL ha sperimentato il modello for equity investendo in soluzioni di tracking e anti-pirateria; il Real Madrid collabora con fondi e un distretto d’innovazione che connette stadio, città e imprese.
Per le startup italiane si apre così un terreno ancora poco esplorato: un canale diretto per presentare progetti, ottenere supporto economico e testare tecnologie in contesti di alto profilo. La sfida è cogliere questo slancio con governance dei dati chiara, metriche misurabili e impatto sostenibile, affinché l’innovazione sport-tech generi valore per club, tifosi e imprenditorialità.